Vuelta a España 2028, la Sardegna mette 7,5 milioni sul piatto per ospitare la grande partenza

La Sardegna vuole la grande partenza della Vuelta a España 2028. Dopo il Piemonte lo scorso anno, il GT iberico potrebbe dunque tornare presto nel nostro paese con una nuova affascinante destinazione, poco più di dieci anni dopo aver ospitato per l’ultima volta la Grande Partenza del Giro d’Italia. Anticipata dal quotidiano locale, l’Unione Sarda la notizia è più che una indiscrezione visto che la Regione ha già iniziato i lavoro per provare a convincere Unipublic, organizzatore dell’evento. Come riportano i documenti ufficiali, l’investimento è i 7,5 milioni di euro ed è formalmente inserito nel disegno di legge di variazione del bilancio.

Nello specifico si parla di 4 milioni di euro per il 2027, anno in cui bisogna evidentemente concludere l’accordo e di ulteriori 3,5 milioni per l’anno successivo. Soldi che servono specificamente per garantirsi i diritti esclusivi per l’organizzazione di tre tappe nell’isola e per tutte le relative attività correlate di promozione culturale, sportiva e turistica.

Un progetto ambizioso che ha un precedente. Nel 1986 infatti la Sardegna ospitò una tappa della Volta a Catalunya (regione storicamente e linguisticamente molto vicina); una cronometro individuale ad Alghero, città che nel 2017 ospitò peraltro la partenza della Corsa Rosa.  L’isola peraltro andrebbe così a confermare un forte interesse crescente per il ciclismo, vista la recente rinascita del Giro di Sardegna, che quest’anno ha aperto la Coppa Italia delle Regioni, a seguito di un nuovo instimento di circa due milioni di euro.

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